Indice
- 1 Him e Her: i beagle della Casa Bianca e il caso che fece scalpore
- 2 Bagel: il beagle di Barry Manilow sulle copertine dei dischi
- 3 Uno e Miss P: i due beagle che hanno vinto Westminster
- 4 Maymo: il beagle che ha conquistato YouTube
- 5 Buddy Mercury: il beagle pianista che canta per beneficenza
- 6 Il Beagle Brigade: gli agenti a quattro zampe degli aeroporti americani
Il beagle ha fatto la storia non solo al cinema, ma anche nella vita vera.
C’è chi ha vissuto alla Casa Bianca creando un piccolo scandalo internazionale, chi ha vinto il titolo più ambito del mondo cinofilo, chi ha conquistato milioni di follower sui social e chi, ogni giorno, lavora silenziosamente negli aeroporti per proteggere interi paesi da minacce biologiche.
Ecco le vite, tutte autentiche, di alcuni dei beagle più celebri della storia.
Him e Her: i beagle della Casa Bianca e il caso che fece scalpore
Nel giugno del 1964 il presidente degli Stati Uniti Lyndon B. Johnson possedeva due beagle, fratelli di cucciolata, chiamati semplicemente Him e Her. I due cani vivevano nei giardini della Casa Bianca e accompagnavano spesso il presidente nelle sue giornate di lavoro. Tutto cambiò quando una fotografia, scattata durante un incontro con un gruppo di banchieri, mostrò Johnson sollevare Him prendendolo per le orecchie, mentre l’animale guaiva visibilmente.
L’immagine fece il giro della stampa americana e scatenò una polemica pubblica sul benessere animale, episodio che la storia ha poi soprannominato Beaglegate. Johnson rispose con una battuta, sostenendo che fosse un modo normale di giocare con un cane, ma l’opinione pubblica non gradì.
Him e Her restano tra i cani presidenziali più fotografati e ricordati del Novecento americano, simbolo di un’epoca in cui gli animali della Casa Bianca erano protagonisti quanto i loro proprietari.
Bagel: il beagle di Barry Manilow sulle copertine dei dischi
Negli anni Settanta il cantante Barry Manilow adottò una cucciola di beagle a cui diede il nome Bagel. Il legame tra i due era così stretto che Bagel comparve sul retro copertina di Tryin’ to Get the Feeling, l’album del 1975 che vendette oltre tre milioni di copie negli Stati Uniti.
Quando Bagel ebbe una cucciolata, Manilow ne regalò uno degli esemplari a Marie Osmond, in occasione del suo diciottesimo compleanno, celebrato pubblicamente durante lo show televisivo Donny and Marie.
Bagel morì agli inizi degli anni Novanta, ma resta uno dei pochi cani ad aver avuto l’onore di comparire su una copertina discografica di platino.
Uno e Miss P: i due beagle che hanno vinto Westminster
Il Westminster Kennel Club Dog Show, negli Stati Uniti, è il concorso cinofilo più prestigioso al mondo, attivo dal 1877. Per oltre un secolo nessun beagle era mai riuscito a conquistare il titolo di Best in Show, fino al 2008, quando Uno, un maschio dalla voce particolarmente squillante, diventò il primo beagle a vincere la competizione.
Sette anni più tardi, nel 2015, fu sua pronipote a ripetere l’impresa: Miss P, il cui nome ufficiale di registrazione era Ch Tashtins Lookin For Trouble, vinse il titolo confermando che il talento era di famiglia.
Le due vittorie, a distanza di quasi un decennio, restano gli unici successi della razza nella storia della manifestazione, e hanno contribuito al rilancio della popolarità del beagle negli Stati Uniti.
Maymo: il beagle che ha conquistato YouTube
Nell’era dei social network, anche i beagle hanno trovato il loro spazio mediatico. Maymo, beagle statunitense diventato celebre grazie a video virali in cui assaggia cibi insoliti, indossa costumi a tema e interagisce con altri animali domestici, ha costruito negli anni un seguito imponente. Il suo canale YouTube ha superato gli undici milioni di iscritti, mentre il profilo Instagram conta centinaia di migliaia di follower.
I contenuti dedicati a Maymo sono stati ripresi da programmi televisivi e testate online di tutto il mondo. È così che un comune beagle si è trasformato in una vera e propria celebrità, capace di influenzare il modo in cui il pubblico percepisce la razza.
Buddy Mercury: il beagle pianista che canta per beneficenza
C’è poi chi ha trasformato la propria stranezza in un piccolo fenomeno mediatico a fin di bene. Buddy Mercury, un beagle americano, è diventato celebre per la sua abitudine di premere i tasti del pianoforte con le zampe accompagnando il gesto con ululati.
I video delle sue performance hanno totalizzato milioni di visualizzazioni, ma la storia di Buddy non si limita all’intrattenimento. La sua notorietà ha sostenuto raccolte fondi a favore di rifugi e associazioni per il salvataggio di animali abbandonati.
Il Beagle Brigade: gli agenti a quattro zampe degli aeroporti americani
Non tutta la fama dei beagle nasce da un singolo individuo. Dal 1984 il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha istituito il Beagle Brigade. È un corpo specializzato di cani addestrati a fiutare prodotti alimentari, vegetali e materiali organici non dichiarati nei bagagli dei viaggiatori, all’interno degli aeroporti internazionali.
La scelta della razza non sorprende: l’olfatto del beagle conta oltre 225 milioni di recettori olfattivi, contro i 5 milioni di un essere umano. La sua taglia compatta lo rende meno intimidatorio rispetto ad altri cani da fiuto, anche quando lavora in mezzo alla folla. Da quattro decenni questi cani pattugliano silenziosamente gli scali statunitensi, proteggendo l’agricoltura nazionale da parassiti e malattie invisibili all’occhio.
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