Indice
- 1 Shiloh, un cucciolo per amico (1996), il beagle che ha fatto piangere un’intera generazione
- 2 Come cani e gatti (2001), spie a quattro zampe
- 3 Underdog – Storia di un vero superoe (2007), il supereroe con le orecchie floppy
- 4 Hotel Bau (2009), un rifugio a cinque zampe
- 5 Beagles e Snoopy: il legame tra la razza e l’immaginario pop
- 6 Perché il beagle funziona così bene al cinema?
Un viaggio alla scoperta dei film che vedono i beagle come protagonisti: dal celebre Shiloh a Underdog, passando per Cats & Dogs.
Orecchie lunghe, occhi dolci e un naso che non mente mai. Il beagle è una delle razze canine più amate al mondo, e Hollywood lo sa benissimo. Da decenni, questo simpatico segugio di origini britanniche conquista il grande schermo con la stessa facilità con cui conquista i cuori di chiunque gli si avvicini.
Ma quali sono i film che hanno reso celebre questa razza sul grande schermo? Ecco la guida definitiva al beagle cinematografico.
Shiloh, un cucciolo per amico (1996), il beagle che ha fatto piangere un’intera generazione
Tratto dall’omonimo romanzo di Phyllis Reynolds Naylor, Shiloh racconta la storia di Marty, un bambino della Virginia che si innamora di un beagle maltrattato dal suo padrone e fa di tutto per tenerlo con sé. Un film sulla lealtà, sull’amicizia e sul coraggio di difendere ciò che si ama, che ha dato vita a ben due seguiti: Shiloh 2: Shiloh Season (1999) e Saving Shiloh (2006).
Come cani e gatti (2001), spie a quattro zampe
In questo action-comedy fantascientifico, cani e gatti combattono una guerra segreta per il dominio del mondo, e i beagle sono tra i soldati più fedeli della fazione canina. Divertente e pieno di effetti speciali per l’epoca, il film ha incassato oltre 200 milioni di dollari in tutto il mondo e si è guadagnato un sequel nel 2010.
Underdog – Storia di un vero superoe (2007), il supereroe con le orecchie floppy
Un beagle da laboratorio acquisisce superpoteri dopo un esperimento chimico e diventa il paladino della giustizia della sua città. Tratto dalla serie animata degli anni ’60, il live-action Disney mescola CGI e animali veri per un risultato divertente, pensato soprattutto per il pubblico più giovane.
Hotel Bau (2009), un rifugio a cinque zampe
Tra i protagonisti di questo commovente film per famiglie c’è anche un beagle, parte di un’intera colonia di cani randagi che due fratelli decidono di ospitare segretamente in un hotel abbandonato. Una storia di solidarietà, inventiva e amore incondizionato per gli animali che ha fatto breccia nel cuore del pubblico di tutto il mondo.
Beagles e Snoopy: il legame tra la razza e l’immaginario pop
Non si può parlare di beagle al cinema senza menzionare il più famoso esponente di questa razza: l’adorabile Snoopy, il cane di Charlie Brown creato da Charles M. Schulz. Il beagle bianco e nero dei Peanuts è diventato un’icona globale, protagonista di numerosi speciali televisivi e del film d’animazione Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts (2015), prodotto dalla Blue Sky Studios e Fox. Sogna di essere un pilota della Prima Guerra Mondiale, dorme sul tetto della sua cuccia e detesta i lunedì: insomma, è il beagle più umano che esista.
Perché il beagle funziona così bene al cinema?
La risposta è semplice: il beagle ha tutto ciò che uno sceneggiatore può desiderare. È espressivo, con quegli occhi marroni capaci di trasmettere ogni emozione. È curioso per natura, il che lo rende perfetto per le avventure. Ed è abbastanza piccolo da non sembrare minaccioso, ma abbastanza energico da risultare credibile come eroe. Una combinazione vincente che Hollywood continua a sfruttare con grande successo.
Che si tratti di un cucciolo in cerca di casa, di un supereroe involontario o del cane più filosofico dei fumetti, il beagle ha saputo ritagliarsi un posto d’onore nella storia del cinema.
Una razza che non recita: semplicemente, è. E questo, sullo schermo, fa tutta la differenza.
