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Beagle e artrosi: il freddo non la causa, ma può accentuare rigidità e dolore. Ecco i segnali da riconoscere e come aiutare il tuo cane.
Beagle e artrosi sono un’accoppiata non infrequente, legata proprio al tipo di razza. Quindi come riconoscerla e trattarla? Scopri come.
Beagle e artrosi: che cos’è l’artrosi?
L’artrosi è una malattia degenerativa che colpisce le articolazioni. La cartilagine, che protegge le estremità delle ossa e permette un movimento fluido, si consuma progressivamente.
Le ossa iniziano a sfregare tra loro, l’articolazione si infiamma e il movimento diventa doloroso. È una condizione cronica: non si guarisce, ma si può gestire bene, migliorando in modo evidente la qualità di vita del cane.
Il beagle è a rischio di artrosi?
Il beagle è un cane longevo, con una vita media che supera spesso i dodici anni, e questo significa più tempo perché le articolazioni accumulino usura. Alcune condizioni tipiche della razza possono inoltre favorire l’artrosi.
Tra queste la displasia dell’anca e del gomito, malformazioni che alterano il movimento dell’articolazione, lussazione della rotula ed ernia del disco. A quest’ultima il beagle, con il suo dorso lungo rispetto alle zampe, è piuttosto predisposto.
Il fattore di rischio più importante, però, è il peso. Il Beagle ha un appetito leggendario e tende a ingrassare facilmente, e ogni chilo in più si scarica sulle articolazioni.
Il freddo c’entra davvero?
Va chiarito un punto: il freddo non provoca l’artrosi. Molti proprietari, però, notano che in inverno il beagle è più rigido al risveglio, più lento nelle prime camminate e meno disposto a saltare.
Le prove scientifiche sul legame tra meteo e dolore nel cane sono limitate, ma le spiegazioni più plausibili sono due. Muscoli e articolazioni si scaldano più lentamente con le basse temperature, e in inverno si cammina e si gioca spesso meno, con il risultato che i muscoli si indeboliscono e le articolazioni sostengono peggio il corpo. Per questo la stagione fredda è il momento in cui l’artrosi si fa notare di più.
I segnali da non sottovalutare
Il cane non dice di avere male e il beagle, abile a nascondere il fastidio quando c’è del cibo in ballo, è un maestro in questo.
Meglio conoscere i campanelli d’allarme, come rigidità dopo il riposo, che migliora dopo qualche minuto di movimento,esitazione a salire sul divano, in auto o sulle scale. E ancora: zoppia leggera o intermittente, passeggiate più corte, con soste frequenti, meno voglia di giocare. Occhio anche al leccamento insistente di una zampa o di un’articolazione e ai cambi di carattere, come irritabilità o maggiore chiusura.
Spesso questi segnali vengono scambiati per sintomi di vecchiaia. In realtà il dolore si può trattare, e un cane che presenta questi sintomi va sempre fatto visitare.
Beagle e artrosi, la diagnosi
Il veterinario valuta l’andatura, palpa e muove le articolazioni per individuare dolore e limitazioni, e in genere prescrive radiografie per vedere lo stato dell’articolazione. Più la diagnosi è precoce, più è possibile rallentare la progressione della malattia.
Beagle e artrosi, come aiutare il cane in casa
La gestione dell’artrosi passa in gran parte da piccoli accorgimenti quotidiani:
- Peso sotto controllo. È l’intervento più efficace: anche una perdita di peso contenuta può ridurre in modo evidente la zoppia. Meglio pesare le porzioni e limitare gli extra.
- Movimento regolare e dolce. Meglio più passeggiate brevi che un’unica uscita lunga, con ritmo costante. Da evitare i salti e i giochi bruschi.
- Una cuccia adatta. Un materasso ortopedico, spesso e imbottito, lontano da correnti d’aria e superfici fredde.
- Pavimenti sicuri. Tappeti antiscivolo su parquet e piastrelle, perché scivolare sollecita le articolazioni.
- Rampe e gradini. Per salire su divano e auto senza saltare.
- Calore prima di uscire. Qualche minuto di movimento lento in casa prima della passeggiata aiuta a sciogliere i muscoli.
- Fisioterapia. Massaggi, esercizi mirati e idroterapia, se consigliati dal veterinario, rafforzano la muscolatura che sostiene l’articolazione.
Integratori e farmaci
Tra gli integratori, gli acidi grassi omega-3 sono quelli con le migliori evidenze nel sostenere le articolazioni. Per glucosamina e condroitina i risultati sono più variabili. In ogni caso conviene sceglierli insieme al veterinario.
Quando il dolore è importante, il veterinario può prescrivere farmaci antinfiammatori specifici per il cane. Un avvertimento fondamentale: non si devono mai somministrare medicinali per uso umano, come ibuprofene o paracetamolo, perché possono essere gravemente tossici per il cane.
Beagle e artrosi? Prevenire si può
Le basi della prevenzione sono mantenere il beagle in forma fin da cucciolo, evitare sforzi eccessivi durante la crescita e fare controlli regolari, che a partire dai sette-otto anni è utile rendere più frequenti. Un beagle magro e attivo ha molte più probabilità di arrivare alla vecchiaia con articolazioni in buone condizioni.
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