Indice
- 1 Beagle e folla: perché la folla mette a dura prova il beagle
- 2 Prima di uscire con il beagle: orari, età e preparazione
- 3 Beagle e folla, l’attrezzatura che serve davvero
- 4 Beagle e folla: il cibo a terra e i banchi del mercato
- 5 Beagle e folla: come muoversi tra la gente?
- 6 Le regole da rispettare in Italia
- 7 Un’abitudine da costruire a piccoli passi
- 8 Se il beagle si perde nella folla?
- 9 Quando è meglio lasciarlo a casa
Mercatini, fiere e sagre mettono a dura prova il naso del beagle: servono preparazione, attrezzatura adatta e qualche regola.
Beagle e folla: perché la folla mette a dura prova il beagle
Per un beagle una folla in piazza è una biblioteca di odori spalancata tutta insieme. Il naso della razza conta circa 220 milioni di recettori olfattivi, contro i cinque milioni circa dell’uomo, e ogni banco di castagne arrosto, ogni salsiccia sulla griglia, ogni biscotto dimenticato da un bambino diventa una traccia da seguire. Il beagle è stato selezionato per tenere una pista fino in fondo, e con troppe piste insieme l’obbedienza passa in secondo piano.
A questo si aggiungono musica amplificata, voci, passeggini e scarpe a pochi centimetri dal muso. Un cane di taglia media vive la ressa all’altezza delle ginocchia, in un bosco di gambe dove gli spazi si chiudono all’improvviso. Conoscere questi fattori è il primo passo per organizzare l’uscita.
Prima di uscire con il beagle: orari, età e preparazione
La riuscita della giornata si decide prima di arrivare alla fiera.
Orario: la mattina presto, all’apertura, e i giorni feriali offrono più spazio. Sabato pomeriggio e domenica sono i momenti di maggiore affluenza.
Passeggiata: mezz’ora di cammino prima dell’arrivo scarica l’energia e permette di fare i bisogni lontano dalla folla.
Cuccioli: prima di frequentare luoghi con folla il ciclo vaccinale deve essere completo, secondo le indicazioni del veterinario. Per i beagle più giovani l’abitudine va costruita in modo graduale.
Identificazione: microchip registrato all’anagrafe canina con recapiti aggiornati e medaglietta con il numero di telefono sul collare.
Beagle e folla, l’attrezzatura che serve davvero
La giusta dotazione fa davvero la differenza tra una giornata gestibile e una a rischio fuga. Indispensabile una pettorina ben regolata, che non si sfili dalla testa quando il cane indietreggia di scatto. Essenziale un guinzaglio corto, lungo al massimo 1,5 metri. Quello estensibile, se proprio si usa, va bloccato e tenuto corto, e in mezzo alla gente conviene lasciarlo a casa.
Opportuno dotarsi di una museruola morbida o rigida, già abituata al muso del cane, da tenere nello zaino.
Da ricordare anche un localizzatore GPS agganciato al collare, utile se il beagle riesce a liberarsi e bocconcini morbidi e profumati, da usare come premio per ogni odore ignorato. Ultimo, ma non meno importante, è portarsi acqua, ciotola pieghevole e sacchetti per le deiezioni.
Beagle e folla: il cibo a terra e i banchi del mercato
Per un beagle il punto critico è il cibo. La strategia migliore è anticipare: tenere il cane sul lato opposto rispetto ai banchi, richiamare la sua attenzione con il nome prima che arrivi vicino a una griglia e premiare ogni volta che stacca il naso da un odore. I comandi “lascia” e “guarda”, allenati a casa e poi in strada, sono gli strumenti più utili.
Gli avanzi a terra sono il rischio principale. Cioccolato, uva e uvetta, cipolla e xilitolo, il dolcificante presente in gomme e dolci senza zucchero, sono tossici per i cani. I dolci natalizi, le bevande alcoliche versate e gli ossi cotti, che si scheggiano, richiedono la stessa attenzione. Anche i bocconcini offerti con buone intenzioni dagli sconosciuti vanno rifiutati con gentilezza.
Beagle e folla: come muoversi tra la gente?
Al mercato, ad esempio, sarebbe opportuno camminare ai margini del flusso, lontano dalle file davanti ai banchi del cibo, con il cane sul lato interno e il proprietario a fare da scudo verso la folla.
Il guinzaglio dev’essere sempre tenuto corto ma morbido: una tensione costante comunica ansia e spinge il cane a tirare.
In caso di incontri con sconosciuti, chi vuole accarezzare il beagle dovrà chiedere il permesso e avvicinarsi di lato, non dall’alto. Ai bambini conviene spiegare di avvicinarsi con calma, lasciando al cane la scelta di annusare per primo. In caso di ostacoli come passeggini, carrelli e biciclette, bisogna fare un passo di lato e tenere il cane seduto vicino al proprietario. Si consigliano pause ogni venti o trenta minuti, in un angolo riparato, con acqua e un momento di quiete.
I segnali di stress da riconoscere sono leccarsi il naso, sbadigli ripetuti, orecchie all’indietro, coda bassa, respiro affannoso, rifiuto dei premi e strattoni verso l’uscita. Alla comparsa di questi segnali conviene allontanarsi in una zona tranquilla e, se non passano, concludere il giro.
Le regole da rispettare in Italia
A livello nazionale, nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico i cani, beagle inclusi, andrebbero condotti con un guinzaglio lungo al massimo 1,5 metri, e il proprietario dovrebbe portare con sé una museruola, da applicare in caso di rischio o su richiesta delle autorità competenti. Resta obbligatoria la raccolta delle deiezioni.
In occasione di sagre, raduni e manifestazioni molti comuni emanano ordinanze con indicazioni aggiuntive, per esempio sull’uso della museruola nei luoghi molto affollati. Le aree gioco per bambini sono spesso interdette agli animali, e gli organizzatori possono porre limiti all’accesso dei cani negli spazi chiusi. Prima di partire conviene consultare il sito del Comune e il regolamento dell’evento.
Un’abitudine da costruire a piccoli passi
Il beagle non nasce abituato alla folla. Il percorso più efficace parte da strade tranquille, passa per un mercato rionale all’ora di apertura e arriva solo dopo qualche settimana a una fiera di dimensioni maggiori. A ogni tappa si premia la calma e si accorciano i tempi se compaiono segni di fatica. La regolarità conta più della durata: tre uscite brevi funzionano meglio di una sola giornata intera.
Se il beagle si perde nella folla?
Anche e soprattutto in mezzo alla folla, un beagle che sente una pista può scattare e sparire in pochi secondi, e con il naso a terra non risponde ai richiami. Conviene prepararsi: microchip con recapiti aggiornati, medaglietta con il numero di telefono e una foto recente sul cellulare.
In caso di smarrimento si avvisano subito gli organizzatori e la polizia locale, comunicando la descrizione del cane e il numero del microchip, e si resta nel punto in cui è scomparso, perché il beagle può tornare verso l’ultimo luogo in cui era con il proprietario. Inseguirlo di corsa o chiamarlo a gran voce spesso lo spinge a correre più lontano.
Quando è meglio lasciarlo a casa
Si consiglia di rinunciare a portare il beagle fuori nei seguenti casi: cuccioli senza ciclo vaccinale completo, giornate di caldo intenso con asfalto rovente, eventi con musica molto alta o petardi, folla compatta senza vie d’uscita e cani che mostrano ansia già prima di arrivare. A casa il naso può lavorare in altro modo, con un tappetino olfattivo o un gioco di ricerca di bocconcini nascosti.
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