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Il beagle è famoso per il suo appetito insaziabile. Ecco i cibi che ama di più, gli snack sani consigliati e quelli assolutamente da evitare.
Se c’è una cosa che ogni proprietario di beagle conosce bene, è la sua gola proverbiale.
Questa razza non mangia, divora: capace di scovare un pacchetto di biscotti dimenticato in fondo alla borsa o di svuotare una ciotola in pochi secondi, il beagle porta nel DNA un forte istinto predatorio legato alla caccia, che si traduce anche in un rapporto quasi ossessivo con il cibo.
I cibi preferiti dal beagle: le proteine animali
Tra gli alimenti che il beagle apprezza di più ci sono senza dubbio le proteine animali: pollo, tacchino e manzo cotti e non conditi sono spesso la base ideale della sua dieta, sia nei croccantini di qualità sia come premio occasionale. Anche il pesce, in particolare salmone e merluzzo cotti, risulta molto gradito e apporta acidi grassi utili per pelo e pelle.
Non è raro che un beagle vada letteralmente in estasi davanti a piccoli pezzi di formaggio magro o yogurt naturale, ottimi come rinforzo positivo durante l’addestramento, purché somministrati con moderazione.
Lo snack più amato dai beagle? Le carote crude
Tra frutta e verdura, le carote crude sono uno degli snack più amati dalla razza: croccanti, poco caloriche e utili anche per l’igiene dentale. Anche mele (senza semi e torsolo) e mirtilli riscuotono spesso grande successo, così come piccoli pezzi di zucca o patata dolce cotta, entrambe ben tollerate e ricche di fibre.
Proprio per il suo appetito instancabile, però, il beagle è una delle razze più a rischio sovrappeso, motivo per cui è fondamentale conoscere bene cosa evitare. Cioccolato, uva e uvetta, cipolla e aglio sono tossici per i cani e vanno banditi categoricamente dalla loro dieta, anche in piccole quantità. Da evitare anche cibi grassi, fritti o eccessivamente conditi, che possono causare pancreatiti, oltre agli ossi cotti, pericolosi per il rischio di scheggiature.
Un consiglio utile
Il consiglio più utile per chi convive con un beagle resta sempre lo stesso: stabilire porzioni precise, resistere agli occhioni imploranti durante i pasti di famiglia e affidarsi al veterinario per un piano alimentare su misura, magari inserendo qualche gioco di attivazione mentale (come le ciotole a puzzle) per rallentare la velocità con cui il cibo, inevitabilmente, sparisce dalla ciotola.
