Negli aeroporti americani lavorano agenti speciali a quattro zampe: sono i cani della Beagle Brigade, veri detective con il fiuto infallibile.
Mentre il vostro beagle di casa fiuta con entusiasmo ogni angolo del parco, negli Stati Uniti alcuni suoi simili portano avanti un lavoro decisamente più seri. Tra le altre cose, proteggono il paese dal contrabbando alimentare.
Si chiamano Beagle Brigade e sono, a tutti gli effetti, agenti federali. Il programma nasce nel 1984 all’aeroporto internazionale di Los Angeles. Qui un beagle addestrato viene incaricato di fiutare prodotti vegetali e animali nei bagagli dei passeggeri in arrivo dai voli internazionali.
L’esperimento si rivela così efficace da diventare, negli anni, una vera e propria unità cinofila su scala nazionale, oggi gestita insieme dal Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (USDA) e dalla Customs and Border Protection.
La scelta del beagle? Non è casuale
La scelta della razza non è casuale. Il beagle unisce un olfatto eccezionale a una taglia contenuta e a un temperamento amichevole, qualità che lo rendono perfetto per muoversi tra la folla di un terminal senza intimidire nessuno. Mentre un passeggero distratto attende il proprio bagaglio, il beagle di turno gli passa accanto con aria quasi distratta, in realtà sta già analizzando ogni traccia di odore.
I bersagli della loro attività sono cinque categorie di prodotti: mele, agrumi, manzo, maiale e mango.
Non è un capriccio alimentare, ma una misura di sicurezza concreta: questi prodotti possono veicolare malattie animali e vegetali capaci di devastare l’agricoltura e gli allevamenti americani, dalla peste suina africana all’afta epizootica. Solo nei primi nove mesi del 2022, la Beagle Brigade ha portato al sequestro di oltre 96mila articoli vietati.
Un lavoro rischioso
Quello del beagle brigader non è però un lavoro privo di rischi. Nel 2025 Freddy, beagle di cinque anni in servizio all’aeroporto di Dulles, a Washington, ha segnalato una valigia sospetta durante un controllo di routine.
Il passeggero, un cittadino egiziano, ha reagito prendendo a calci il cane con una violenza tale da sollevarlo da terra. Freddy si è ripreso dalle contusioni, mentre l’uomo è stato condannato per aggressione a un animale delle forze dell’ordine ed espulso dagli Stati Uniti. Quest’episodio ha commosso l’opinione pubblica americana, ricordando a tutti che dietro la simpatia di questi cani c’è un lavoro reale, fatto di responsabilità e, a volte, di pericolo.
La carriera di un beagle della Brigade dura in media fino ai nove anni di età, dopo i quali il cane va in pensione. Spesso è proprio il conduttore umano ad adottarlo, trasformando il compagno di lavoro in compagno di vita, questa volta senza valigie da controllare.
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